Examen Resuelto Selectividad EVAU UCLM Italiano 2021/2022
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Examen Resuelto Selectividad EVAU UCLM Italiano 2021/2022
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1. COMPRENSIONE SCRITTA (4 PUNTI)
1.1 Capire (scegliere un’opzione) 2 punti
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Riassumere in poche parole il contenuto del testo.
Il testo tratta della storia della televisione italiana, a partire dalle prime trasmissioni nel 1954 fino all'avvento delle reti private negli anni '80. Inizialmente, la televisione era un lusso per pochi e aveva principalmente una funzione informativa ed educativa, ispirandosi al modello della BBC. Con il passare degli anni, la televisione divenne sempre più popolare e accessibile, introducendo anche programmi di intrattenimento, giochi a quiz e film americani. Un programma importante fu "Non è mai troppo tardi", che insegnava a leggere e scrivere agli italiani, molti dei quali erano ancora analfabeti. Negli anni '60, la televisione iniziò a trasmettere programmi politici, ma i programmi di intrattenimento rimasero i più popolari. Nel 1977, la televisione italiana iniziò a trasmettere a colori, e nel 1979 fu inaugurata la terza rete, Rai3. Negli anni '80, il monopolio della RAI fu interrotto dall'arrivo delle reti private di Silvio Berlusconi, segnando una svolta significativa nel panorama televisivo italiano.
Il testo descrive l'evoluzione della televisione italiana, che da strumento per pochi divenne un fenomeno di massa, influenzando la società e la cultura del paese. La televisione ha avuto un ruolo importante nell'informazione, nell'educazione e nell'intrattenimento degli italiani, contribuendo anche all'alfabetizzazione e alla diffusione della cultura.
Ho scelto di riassumere il testo perché permette di fornire una panoramica completa dei principali eventi e concetti trattati, offrendo una visione d'insieme della storia della televisione italiana. Ho cercato di mantenere un linguaggio semplice e chiaro, evidenziando i punti chiave e le informazioni più importanti.
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Scrivere una frase che serva a intitolare il testo, diversa da quella che appare.
Un titolo alternativo potrebbe essere: "L'evoluzione della televisione italiana: da strumento educativo a fenomeno di massa".
Ho scelto questo titolo perché sintetizza i due aspetti principali trattati nel testo: l'evoluzione della televisione italiana nel tempo e il suo passaggio da strumento di nicchia, con finalità principalmente educative, a fenomeno di intrattenimento per le masse. Inoltre, a differenza del titolo originale, questo titolo include un riferimento esplicito all'Italia, rendendo immediatamente chiaro l'argomento del testo.
1.2 Dedurre dal testo il significato di una di queste espressioni (scegliere un’opzione) 1 punto
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La televisione è, in questo senso, uno strumento di socializzazione di massa.
Questa frase significa che la televisione, nel contesto degli anni '50 in Italia, era un mezzo che favoriva l'interazione sociale tra un gran numero di persone. Poiché possedere un televisore era un lusso per pochi, la gente si riuniva in luoghi pubblici, come bar o circoli, per guardare insieme i programmi televisivi. Questo creava occasioni di incontro, discussione e condivisione, rendendo la televisione un potente strumento di aggregazione sociale su larga scala. La televisione, quindi, non era solo un mezzo di comunicazione, ma anche un catalizzatore di esperienze collettive e di interazione sociale, contribuendo a creare un senso di comunità tra gli spettatori. La frase sottolinea come un semplice apparecchio potesse diventare un elemento centrale nella vita sociale di un'intera nazione.
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Nel 1957, arriva la pubblicità, ma ha solo uno spazio di circa 10 minuti ed è chiusa in un contenitore che si chiama "Carosello".
Questa frase indica che nel 1957 la pubblicità fece la sua comparsa nella televisione italiana, ma in forma limitata e ben definita. Lo spazio dedicato agli spot pubblicitari era di soli 10 minuti e questi erano inseriti all'interno di un programma specifico chiamato "Carosello". Questo programma era una sorta di contenitore, un format televisivo a parte, che separava nettamente la pubblicità dal resto della programmazione. "Carosello" era costituito da brevi filmati, spesso di carattere teatrale o umoristico, che solo alla fine rivelavano il prodotto pubblicizzato. Questa formula permetteva di introdurre la pubblicità in modo meno invasivo e più accettabile per il pubblico dell'epoca, abituato a una televisione con finalità prevalentemente educative e informative. La frase evidenzia come la pubblicità televisiva italiana, ai suoi esordi, fosse rigidamente regolamentata e confinata in uno spazio ben preciso, a differenza di quanto accadeva in altri paesi, dove gli spot interrompevano liberamente i programmi.
1.3 Dire se è Vero o Falso (scegli uno dei due gruppi che si propongono) 1 punto
a.
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Il successo della tv è immediato: 6 milioni di abbonati nel 1954 - Falso.
Nel 1954, gli abbonati erano solo 24.000. Il numero di 6 milioni fu raggiunto nel 1965, circa dieci anni dopo. Questo dimostra che il successo della televisione non fu immediato, ma graduale. L'alto costo degli apparecchi televisivi ne limitava l'acquisto a una piccola parte della popolazione.
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La tv pubblica ha avuto il monopolio fino agli anni ‘80 - Vero.
Il testo afferma che il monopolio della RAI si ruppe negli anni '80 con l'arrivo di Fininvest (oggi Mediaset) di Silvio Berlusconi. Questo significa che fino a quel momento, la RAI era l'unica emittente televisiva a livello nazionale in Italia.
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Nel 1979 scoppia una rivoluzione in Italia - Falso.
Nel 1979 venne inaugurata la terza rete televisiva, Rai3. Sebbene questo fosse un evento significativo nel panorama televisivo italiano, il testo non lo descrive come una "rivoluzione". La vera rivoluzione, secondo il testo, avvenne nel 1977, quando la televisione italiana iniziò a trasmettere a colori.
b.
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Rai3 trasmette solo a livello regionale - Falso.
Il testo afferma che Rai3 aveva una diffusione sia nazionale che regionale. Questo significa che trasmetteva programmi a livello nazionale, oltre a quelli specifici per le singole regioni.
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La tv italiana nasce sul modello di quella inglese - Vero.
Il testo afferma che la televisione italiana degli inizi si ispirava al modello della BBC inglese. Questo modello si basava su tre obiettivi principali: informare, educare e divertire.
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Il programma “Non è mai troppo tardi” viene trasmesso dal Ministero della Pubblica Istruzione - Falso.
Il programma "Non è mai troppo tardi" fu creato con la collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione, ma non veniva trasmesso direttamente da esso. Il programma era condotto dal maestro Alberto Manzi e andava in onda sulla RAI.
2. GRAMMATICA E LESSICO (3 PUNTI)
2.1 Cambia il tempo verbale di questi gruppi di frasi (scegliere un gruppo) 1,5 punti
a. Coniuga i verbi sottolineati al passato prossimo:
Nel 1961 nasce un nuovo canale, Rai2: se il punto di forza del primo canale - Rai1 - è il teatro, il secondo canale punta soprattutto sul cinema. Si trasmettono, infatti, con ottimi indici di ascolto, i film prodotti nella lontana e ammirata Hollywood. Ma la televisione italiana realizza anche grandi sceneggiati
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Nel 1961 è nato un nuovo canale, Rai2: se il punto di forza del primo canale - Rai1 - è stato il teatro, il secondo canale ha puntato soprattutto sul cinema. Sono stati trasmessi, infatti, con ottimi indici di ascolto, i film prodotti nella lontana e ammirata Hollywood. Ma la televisione italiana ha realizzato anche grandi sceneggiati.
Ho utilizzato il passato prossimo perché è il tempo verbale che si usa per indicare azioni concluse nel passato.
- è nato: il verbo "nascere" è un verbo intransitivo e si coniuga con l'ausiliare "essere".
- è stato: il verbo "essere" si coniuga con l'ausiliare "essere".
- ha puntato: il verbo "puntare" è un verbo transitivo e si coniuga con l'ausiliare "avere".
- sono stati trasmessi: il verbo "trasmettere" in forma passiva si coniuga con l'ausiliare "essere".
- ha realizzato: il verbo "realizzare" è un verbo transitivo e si coniuga con l'ausiliare "avere".
b. Coniuga i verbi sottolineati al futuro semplice:
Il 1° febbraio 1977 si assiste a una vera rivoluzione: per la prima volta in Italia, la televisione trasmette a colori. Nel 1979 viene inaugurata la Terza rete televisiva, Rai3, e le prime reti locali commerciali fanno la loro comparsa nel panorama televisivo italiano. Il monopolio indiscusso della RAI si rompe negli anni Ottanta.
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Il 1° febbraio 1977 si assisterà a una vera rivoluzione: per la prima volta in Italia, la televisione trasmetterà a colori. Nel 1979 verrà inaugurata la Terza rete televisiva, Rai3, e le prime reti locali commerciali faranno la loro comparsa nel panorama televisivo italiano. Il monopolio indiscusso della RAI si romperà negli anni Ottanta.
Ho utilizzato il futuro semplice perché è il tempo verbale che si usa per indicare azioni che devono ancora avvenire.
- si assisterà: il verbo "assistere" è un verbo riflessivo e si coniuga con l'ausiliare "essere" al futuro.
- trasmetterà: il verbo "trasmettere" è un verbo transitivo e si coniuga con l'ausiliare "avere" al futuro.
- verrà: il verbo "venire" in forma passiva si coniuga con l'ausiliare "essere" al futuro.
- faranno: il verbo "fare" è un verbo transitivo e si coniuga con l'ausiliare "avere" al futuro.
- si romperà: il verbo "rompere" è un verbo riflessivo e si coniuga con l'ausiliare "essere" al futuro.
2.2 Cambia il numero (singolare/plurale) delle parole sottolineate e scrivi un sinonimo o un antonimo (scegliere una frase) 1,5 punti
a.
Quasi settant’anni fa, il 3 gennaio del 1954, dagli studi RAI (Radiotelevisione italiana) di Torino, cominciano le prime trasmissioni della televisione in Italia. In quell’anno gli abbonati alla tv sono 24.000. Nel 1965, poco più di dieci anni dopo, il numero di abbonati raggiunge i 6 milioni.
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Quasi settant’anni fa, il 3 gennaio del 1954, dallo studio RAI (Radiotelevisione italiana) di Torino, comincia la prima trasmissione della televisione in Italia. In quell’anno l'abbonato alla tv è 24.000. Nel 1965, poco più di dieci anni dopo, i numeri di abbonati raggiungono i 6 milioni.
- studio: singolare di "studi". Sinonimo: "sede".
- trasmissione: singolare di "trasmissioni". Sinonimo: "programma".
- l'abbonato: singolare di "abbonati". Sinonimo: "l'utente".
- i numeri: plurale di "numero". Sinonimo: "le cifre".
b.
In quegli anni, la gestione della RAI è nelle mani del governo, la Democrazia Cristiana, il partito politico guidato da Alcide de Gasperi. Nel 1961, per la prima volta, nella televisione italiana si introducono argomenti politici: viene prodotta infatti la trasmissione "Tribuna Politica", un programma dove i giornalisti intervistano i politici più importanti dell’epoca.
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In quegli anni, le gestioni della RAI sono nelle mani del governo, la Democrazia Cristiana, i partiti politici guidati da Alcide de Gasperi. Nel 1961, per la prima volta, nella televisione italiana si introduce un argomento politico: vengono prodotte infatti le trasmissioni "Tribuna Politica", programmi dove il giornalista intervista i politici più importanti dell’epoca.
- le gestioni: plurale di "gestione". Sinonimo: "le amministrazioni".
- i partiti: plurale di "partito". Sinonimo: "i movimenti".
- un argomento: singolare di "argomenti". Sinonimo: "un tema".
- le trasmissioni: plurale di "trasmissione". Sinonimo: "le messe in onda".
- il giornalista: singolare di "giornalisti". Sinonimo: "il reporter".
3. ESPRESSIONE SCRITTA (scegliere un’opzione) 3 PUNTI
3.1 Parla dell’ultimo libro che hai letto o dell’ultimo film che hai visto (130-150 parole)
L'ultimo libro che ho letto è "L'amica geniale" di Elena Ferrante. È il primo volume di una tetralogia che narra la storia di due amiche, Elena e Lila, che crescono in un quartiere povero di Napoli negli anni '50. Il libro mi è piaciuto moltissimo perché la Ferrante descrive in modo magistrale la complessità dell'amicizia femminile, con le sue luci e le sue ombre. Ho trovato molto interessante anche il ritratto della Napoli del dopoguerra, una città piena di contraddizioni e in profonda trasformazione. La storia è narrata dal punto di vista di Elena, una bambina intelligente e ambiziosa che cerca di emanciparsi dalla sua condizione sociale attraverso lo studio. Lila, invece, è una ragazza ribelle e geniale, che non riesce a trovare il suo posto nel mondo. Il loro rapporto è fatto di amore, odio, invidia e ammirazione reciproca. Consiglio vivamente questo libro a chiunque sia interessato a una storia di amicizia profonda e a un'affascinante descrizione dell'Italia del passato. La scrittura della Ferrante è coinvolgente e ricca di dettagli, tanto che mi sembrava di vivere io stessa nel rione insieme alle protagoniste.
Ho scelto di parlare di un libro perché la lettura è una delle mie passioni e ritengo che "L'amica geniale" sia un romanzo di grande valore letterario e sociale. Ho cercato di fornire una breve sintesi della trama, evidenziando gli aspetti che ho trovato più interessanti, come la descrizione dell'amicizia femminile e del contesto storico-sociale. Ho anche espresso un giudizio personale sul libro, consigliandone la lettura e spiegando le ragioni del mio apprezzamento.
3.2 Racconta un viaggio che hai fatto o che hai in programma di fare (130-150 parole)
L'anno scorso ho fatto un viaggio in Giappone che mi ha lasciato un ricordo indelebile. Ho visitato Tokyo, Kyoto e Osaka, immergendomi completamente in una cultura affascinante e completamente diversa dalla mia. A Tokyo sono rimasto colpito dall'efficienza dei trasporti pubblici e dalla gentilezza delle persone, sempre pronte ad aiutare un turista in difficoltà. Ho visitato i quartieri più moderni, come Shibuya e Shinjuku, ma anche i templi antichi, come il Senso-ji, immergendomi in un'atmosfera di spiritualità e tradizione. A Kyoto ho potuto ammirare i meravigliosi giardini zen e i templi buddisti, come il Kiyomizu-dera, circondato da un bosco di ciliegi in fiore. Ho partecipato a una cerimonia del tè, un'esperienza unica che mi ha permesso di conoscere meglio la cultura giapponese. A Osaka ho assaggiato la deliziosa cucina locale, come il takoyaki e l'okonomiyaki. Questo viaggio mi ha aperto gli occhi su un mondo nuovo e mi ha arricchito enormemente. Ho imparato ad apprezzare le differenze culturali e a confrontarmi con una realtà completamente diversa dalla mia.
Ho scelto di raccontare un viaggio che ho fatto perché è stata un'esperienza molto significativa per me. Ho cercato di descrivere le emozioni che ho provato e le cose che mi hanno colpito di più, come l'efficienza dei trasporti, la gentilezza delle persone e la bellezza dei templi. Ho anche menzionato alcune delle esperienze che ho vissuto, come la visita ai quartieri moderni di Tokyo, la partecipazione a una cerimonia del tè e l'assaggio della cucina locale. Ho concluso esprimendo un giudizio positivo sul viaggio, sottolineando come mi abbia arricchito e mi abbia permesso di conoscere meglio una cultura diversa dalla mia.
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